Il settore del fotovoltaico in Italia continua a evolversi e, insieme alla diffusione degli impianti solari, cambiano anche le regole tecniche che ne disciplinano progettazione, installazione, sicurezza e manutenzione.
Nel 2026 il quadro normativo presenta alcuni aggiornamenti importanti che interessano direttamente installatori, progettisti e proprietari di impianti fotovoltaici.
Tra le principali novità troviamo la nuova CEI 82-25/1:2026, dedicata alla progettazione, realizzazione e gestione dei sistemi di generazione fotovoltaica, e le prescrizioni introdotte dalla CEI 64-8:2024, in particolare nella Sezione 712 dedicata ai sistemi fotovoltaici.
Ma cosa cambia concretamente?
Vediamolo insieme.
Quali sono le principali norme CEI per il fotovoltaico?
Quando si parla di normativa CEI per il fotovoltaico, è importante non fare confusione tra i diversi documenti tecnici.
Tra i riferimenti principali troviamo:
- CEI 64-8, che disciplina gli impianti elettrici a bassa tensione e contiene la specifica Sezione 712 dedicata ai sistemi fotovoltaici;
- CEI 82-25, la guida tecnica dedicata alla progettazione, realizzazione e gestione dei sistemi di generazione fotovoltaica;
- CEI 0-21, per gli impianti di produzione collegati alle reti di bassa tensione;
- CEI 0-16, per le connessioni alle reti di media tensione;
- altre norme CEI ed EN relative a moduli, inverter, cavi, sistemi di protezione, verifiche e componenti dell’impianto.
Per questo motivo, parlare genericamente di “nuova norma CEI sul fotovoltaico” può essere fuorviante: le prescrizioni applicabili dipendono dalle caratteristiche dell’impianto e dal tipo di collegamento alla rete.
CEI 64-8: cosa cambia per gli impianti fotovoltaici
Una delle novità più importanti degli ultimi anni è rappresentata dalla Nona Edizione della CEI 64-8, pubblicata nel luglio 2024 ed entrata in vigore il 1° novembre 2024. (CEI Magazine)
La norma rappresenta uno dei principali riferimenti per la progettazione e realizzazione degli impianti elettrici in bassa tensione.
Per il fotovoltaico è particolarmente importante la Sezione 712 – Sistemi Fotovoltaici (Generatore FV).
Il CEI evidenzia che questa sezione è stata profondamente aggiornata, con modifiche che riguardano, tra gli altri aspetti:
- dimensionamento delle condutture;
- dispositivi di sezionamento;
- protezione contro le sovracorrenti;
- protezione contro le sovratensioni;
- criteri di progettazione dei circuiti in corrente continua;
- aspetti legati alla sicurezza dell’impianto.
Il CEI ha inoltre sottolineato come la nuova Sezione 712 abbia visto un notevole ampliamento dei contenuti tecnici rispetto alla precedente edizione. (MyEventi)
Per chi installa un impianto fotovoltaico significa una cosa molto importante: progettare correttamente non significa semplicemente scegliere pannelli e inverter.
Ogni componente deve essere valutato all’interno dell’intero sistema.
La nuova CEI 82-25/1:2026
Un aggiornamento particolarmente interessante per il 2026 riguarda la CEI 82-25/1:2026.
Pubblicata nel marzo 2026 e valida da aprile 2026, la nuova guida si intitola:
“Guida alla progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di generazione fotovoltaica – Parte 1: Generalità, Acronimi, Definizioni e Principali Leggi, Deliberazioni e Norme”. (MyCatalogo)
La guida ha lo scopo di fornire un quadro generale della normativa applicabile ai sistemi di generazione fotovoltaica.
Il documento considera gli impianti destinati a funzionare in parallelo alla rete del distributore in Media e Bassa Tensione e tiene conto delle disposizioni legislative e delle norme CEI, UNI, CENELEC e IEC pertinenti. (MyCatalogo)
La CEI 82-25 è strutturata in diverse parti che affrontano progressivamente i vari aspetti dell’impianto fotovoltaico:
- generalità, definizioni e riferimenti normativi;
- moduli fotovoltaici;
- componenti BOS dell’impianto;
- progettazione;
- installazione;
- monitoraggio, gestione e manutenzione.
Questa impostazione permette di avere una visione più completa dell’intero ciclo di vita dell’impianto.
Maggiore attenzione alla sicurezza dell’impianto
Uno degli obiettivi fondamentali degli aggiornamenti normativi è aumentare il livello di sicurezza degli impianti fotovoltaici.
Un impianto FV non è infatti costituito soltanto dai pannelli installati sul tetto.
Sono presenti circuiti in corrente continua, inverter, quadri elettrici, dispositivi di protezione, cavi, sistemi di sezionamento e collegamenti alla rete elettrica.
La corretta progettazione di questi elementi è fondamentale per ridurre il rischio di:
- cortocircuiti;
- sovracorrenti;
- sovratensioni;
- guasti verso terra;
- danneggiamenti dei componenti;
- problemi durante le operazioni di manutenzione.
La nuova CEI 64-8 dedica particolare attenzione proprio alla scelta e al dimensionamento delle protezioni.
Cosa cambia per cavi e protezioni?
Un aspetto particolarmente importante riguarda i cavi sul lato in corrente continua (DC).
La CEI ha pubblicato nel 2026 una specifica FAQ relativa alla CEI 64-8:2024-07, chiarendo alcuni aspetti relativi alle condutture in corrente continua degli impianti fotovoltaici. (Ceinorme)
La norma distingue, ad esempio, tra:
- cavi di stringa FV, utilizzati per collegare le stringhe ai quadri o agli ingressi dell’inverter;
- cavi del campo FV, utilizzati per collegare i quadri di parallelo stringhe agli inverter.
La scelta e l’installazione dei conduttori devono essere effettuate in modo da ridurre al minimo il rischio di guasti a terra e cortocircuiti.
Per il lato DC vengono inoltre richiamati i requisiti della CEI EN 50618, relativa ai cavi utilizzati negli impianti fotovoltaici. (Ceinorme)
Questo dimostra quanto sia importante non considerare il cavo come un semplice accessorio dell’impianto.
La corretta scelta dei componenti è parte integrante della sicurezza e dell’affidabilità del sistema fotovoltaico.
E per le protezioni contro le sovratensioni?
Anche la protezione contro le sovratensioni ha ricevuto particolare attenzione nella nuova edizione della CEI 64-8.
La Sezione 712 aggiornata introduce infatti modifiche relative alla protezione degli impianti fotovoltaici tramite SPD – Surge Protective Devices, cioè dispositivi di protezione contro le sovratensioni. (CEI Magazine)
La valutazione deve essere effettuata in funzione delle caratteristiche dell’impianto e dei rischi presenti.
Anche in questo caso non esiste una soluzione identica per tutti gli impianti.
La configurazione delle protezioni deve essere valutata in fase di progettazione, considerando caratteristiche dell’edificio, impianto elettrico e sistema fotovoltaico.
Le nuove norme riguardano anche gli impianti già installati?
Questa è una delle domande più frequenti.
L’aggiornamento di una norma CEI non significa automaticamente che tutti gli impianti fotovoltaici esistenti debbano essere rifatti o adeguati immediatamente.
La situazione deve essere valutata caso per caso.
Bisogna distinguere, ad esempio, tra:
- nuovo impianto;
- modifica di un impianto esistente;
- ampliamento dell’impianto;
- sostituzione di componenti;
- interventi di manutenzione;
- adeguamenti richiesti da specifiche disposizioni normative o dal gestore della rete.
Per questo motivo, prima di intervenire su un impianto esistente è sempre opportuno effettuare una valutazione tecnica.
Un professionista può verificare lo stato dell’impianto e stabilire quali interventi siano effettivamente necessari.
Cosa significa tutto questo per chi vuole installare un fotovoltaico?
Per il cliente finale, la principale conseguenza è che la qualità della progettazione diventa ancora più importante.
Installare un impianto fotovoltaico non significa semplicemente:
pannelli + inverter = energia gratis.
Un impianto ben progettato deve tenere conto di numerosi aspetti:
1. Dimensionamento
La potenza dell’impianto deve essere coerente con i consumi e con le caratteristiche dell’edificio.
2. Scelta dei componenti
Moduli, inverter, cavi, protezioni e quadri devono essere correttamente dimensionati e compatibili tra loro.
3. Sicurezza
Devono essere previste adeguate protezioni contro sovracorrenti, sovratensioni e guasti.
4. Collegamento alla rete
L’impianto deve rispettare le prescrizioni applicabili alla rete alla quale viene collegato.
5. Documentazione
Progettazione, verifiche e documentazione dell’impianto sono elementi fondamentali per una corretta realizzazione e gestione nel tempo.
Perché affidarsi a un installatore qualificato?
La continua evoluzione delle norme rende sempre più importante affidarsi a professionisti che conoscano non soltanto il funzionamento dei pannelli fotovoltaici, ma anche il quadro normativo e tecnico applicabile.
Un impianto realizzato correttamente permette di ottenere diversi vantaggi:
Maggiore sicurezza
Una corretta progettazione riduce i rischi legati all’impianto elettrico.
Maggiore affidabilità
Componenti correttamente dimensionati e installati possono garantire un funzionamento più stabile nel tempo.
Maggiore efficienza
Un impianto progettato in funzione delle reali esigenze dell’edificio permette di sfruttare meglio l’energia prodotta.
Più tranquillità
Una corretta installazione e una documentazione completa rendono più semplice la gestione dell’impianto negli anni.
Fotovoltaico a norma: perché la progettazione fa la differenza
Le nuove norme CEI non devono essere viste semplicemente come un insieme di obblighi burocratici.
Dietro ogni aggiornamento ci sono esigenze concrete di sicurezza, affidabilità e qualità degli impianti elettrici.
Per chi sta pensando di installare un impianto fotovoltaico a Matera o in provincia, quindi, la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Quanto costa un impianto fotovoltaico?”
Ma anche:
“È progettato e installato correttamente?”
La differenza può essere significativa.
Un impianto fotovoltaico è un investimento destinato a funzionare per molti anni. Per questo è fondamentale partire da una progettazione accurata e dalla scelta di componenti e soluzioni adeguate.
Conclusioni
Il panorama delle norme CEI sul fotovoltaico è in continua evoluzione.
La CEI 64-8:2024, con la nuova Sezione 712 dedicata ai sistemi fotovoltaici, ha introdotto importanti aggiornamenti in materia di progettazione, protezione e sicurezza. (CEI Magazine)
Nel 2026 si aggiunge inoltre la nuova CEI 82-25/1:2026, che aggiorna il riferimento generale per la progettazione, realizzazione e gestione dei sistemi di generazione fotovoltaica. (MyCatalogo)
Per il cliente finale il messaggio è semplice:
un buon impianto fotovoltaico non si vede soltanto dai pannelli installati sul tetto, ma soprattutto da come è stato progettato e realizzato tutto ciò che non si vede.
Se stai pensando di installare un impianto fotovoltaico o vuoi verificare se il tuo impianto esistente necessita di un controllo o di un aggiornamento, affidati a professionisti qualificati.
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