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Obblighi impianti elettrici nei nuovi edifici: cosa prevede la normativa

Quando si costruisce una nuova abitazione, un condominio, un ufficio o un’attività commerciale, l’impianto elettrico non può essere considerato un semplice insieme di prese, interruttori e punti luce.

Un impianto elettrico in un nuovo edificio deve essere progettato e realizzato secondo precise disposizioni di legge e norme tecniche, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità, affidabilità ed efficienza.

Ma quali sono oggi gli obblighi per gli impianti elettrici nei nuovi edifici?

In questo articolo vediamo i principali riferimenti normativi, la documentazione necessaria e alcuni aspetti che è importante considerare già nella fase di progettazione.

Nota: la normativa in materia di impianti ed edilizia è articolata e può dipendere dalle caratteristiche dell’edificio e dall’intervento. Le indicazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il progetto o la valutazione di un professionista abilitato.


Quali sono le principali norme per gli impianti elettrici nei nuovi edifici?

In Italia, tra i principali riferimenti per la realizzazione degli impianti elettrici negli edifici troviamo:

  • Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 (DM 37/08);
  • Legge 186/1968, relativa alla realizzazione degli impianti a regola d’arte;
  • Norma CEI 64-8, riferimento tecnico fondamentale per gli impianti elettrici in bassa tensione;
  • normativa sulla prestazione energetica degli edifici;
  • disposizioni relative alla produzione da fonti rinnovabili;
  • disposizioni per la predisposizione e installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, quando applicabili.

Il DM 37/08 disciplina l’attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici e stabilisce, tra l’altro, gli obblighi relativi a progettazione, realizzazione e dichiarazione di conformità. (Gazzetta Ufficiale)

La Norma CEI 64-8, invece, costituisce il principale riferimento tecnico per la progettazione e realizzazione degli impianti elettrici di bassa tensione. Il CEI ha pubblicato la IX edizione nel 2024, entrata in vigore il 1° novembre 2024. (MyNorma)


1. L’impianto elettrico deve essere progettato e realizzato a regola d’arte

Uno dei concetti fondamentali è quello della regola dell’arte.

Il DM 37/08 stabilisce che le imprese installatrici devono realizzare gli impianti secondo la normativa vigente e sono responsabili della loro corretta esecuzione.

Lo stesso decreto stabilisce che gli impianti realizzati in conformità alla normativa vigente e alle norme UNI, CEI o di altri organismi di normazione riconosciuti sono considerati eseguiti secondo la regola dell’arte. (Gazzetta Ufficiale)

Per gli impianti elettrici in bassa tensione, la CEI 64-8 rappresenta quindi un riferimento fondamentale.

La norma riguarda, tra gli altri, gli impianti elettrici utilizzatori degli edifici residenziali, commerciali e industriali e stabilisce prescrizioni per progettazione, installazione e verifica. (MyNorma)


2. Quando è obbligatorio il progetto dell’impianto elettrico?

Il DM 37/08 stabilisce che per l’installazione, trasformazione e ampliamento degli impianti rientranti nel suo campo di applicazione deve essere redatto un progetto.

In determinati casi il progetto deve essere elaborato da un professionista iscritto all’albo, secondo le specifiche competenze tecniche.

Per gli impianti elettrici, tra i casi espressamente indicati dal decreto rientrano, per esempio, le utenze domestiche con potenza impegnata superiore a 6 kW oppure con superficie superiore a 400 m². Per le utenze condominiali il progetto del professionista è previsto dal decreto. (Gazzetta Ufficiale)

Per altre situazioni il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice, secondo quanto previsto dal DM 37/08.

Perché il progetto è importante?

Il progetto non è soltanto un adempimento burocratico.

Permette di definire correttamente:

  • dimensionamento dell’impianto;
  • distribuzione dei circuiti;
  • protezioni;
  • quadri elettrici;
  • sezionamento;
  • messa a terra;
  • dispositivi di protezione;
  • potenza necessaria;
  • caratteristiche dei componenti;
  • eventuali integrazioni con altri impianti.

In una nuova costruzione, inoltre, progettare correttamente l’impianto significa poter prevedere fin dall’inizio le tecnologie che potrebbero essere utilizzate negli anni successivi.


3. La Norma CEI 64-8 e gli impianti elettrici delle abitazioni

Per una nuova abitazione, uno dei riferimenti tecnici principali è la Norma CEI 64-8.

La IX edizione, pubblicata nel 2024, disciplina gli impianti elettrici in bassa tensione e comprende prescrizioni relative a sicurezza, progettazione, installazione, verifica, ambienti particolari ed efficienza energetica. (MyNorma)

La CEI 64-8 non si limita quindi alla semplice disposizione delle prese.

La progettazione deve tenere conto delle caratteristiche dell’edificio, della destinazione d’uso, delle condizioni ambientali e delle esigenze dell’utente.


4. Sicurezza elettrica: protezioni e messa a terra

Un impianto elettrico nuovo deve essere progettato in modo da garantire la necessaria protezione delle persone e dei beni.

Tra gli elementi fondamentali rientrano, in funzione della configurazione dell’impianto:

  • impianto di terra;
  • protezione contro i contatti diretti e indiretti;
  • dispositivi di protezione contro sovracorrenti;
  • protezione differenziale;
  • dispositivi di sezionamento;
  • corretta scelta e coordinamento delle protezioni;
  • protezione contro le sovratensioni, quando prevista dalle condizioni dell’impianto e dalle norme applicabili.

La CEI 64-8 stabilisce i principi fondamentali per progettare ed eseguire impianti elettrici secondo criteri di sicurezza e funzionalità. (MyNorma)

È quindi fondamentale evitare l’approccio:

“Mettiamo qualche presa in più e poi vediamo.”

Un impianto elettrico moderno deve essere progettato considerando anche le esigenze future dell’edificio.


5. Prese, punti luce e distribuzione dei circuiti

La progettazione di un impianto elettrico residenziale deve considerare la distribuzione dei carichi e l’utilizzo previsto degli ambienti.

Cucina, bagno, soggiorno, camere, garage, locali tecnici e spazi esterni possono avere esigenze molto differenti.

In particolare, la crescente presenza di apparecchiature elettriche rende importante progettare correttamente la suddivisione dei circuiti.

Pensiamo, ad esempio, a:

  • forno;
  • piano cottura a induzione;
  • lavatrice;
  • asciugatrice;
  • climatizzatori;
  • pompa di calore;
  • boiler;
  • cancello automatico;
  • sistemi di sicurezza;
  • illuminazione esterna;
  • wallbox;
  • impianto fotovoltaico;
  • sistema di accumulo.

Un’abitazione moderna può avere un numero di utenze elettriche molto superiore rispetto a quello di una casa progettata alcuni decenni fa.


6. Nuovi edifici e predisposizione per la domotica

La costruzione di un nuovo edificio rappresenta il momento ideale per predisporre l’impianto alle tecnologie smart.

La domotica non deve necessariamente significare automatizzare tutto.

Può comprendere, ad esempio:

  • gestione intelligente dell’illuminazione;
  • controllo delle tapparelle;
  • climatizzazione;
  • sicurezza;
  • videocitofonia;
  • controllo dei consumi;
  • gestione dell’energia;
  • automazione degli accessi;
  • gestione del carico elettrico.

La stessa CEI, nella guida dedicata all’edilizia residenziale e terziaria, considera l’integrazione tra impianti elettrici, autoproduzione energetica, infrastrutture di ricarica, sistemi di comunicazione e sistemi di automazione della casa. (CEI Magazine)

Il vantaggio di pensarci prima

Predisporre canalizzazioni, spazi nei quadri e collegamenti durante la costruzione è generalmente più semplice rispetto a intervenire successivamente su un edificio già finito.

Per questo una buona progettazione dovrebbe considerare non solo ciò che serve oggi, ma anche ciò che potrebbe servire domani.


7. Fotovoltaico e fonti rinnovabili: un aspetto sempre più importante

Quando si parla di nuovi edifici non bisogna considerare soltanto l’impianto elettrico tradizionale.

La normativa sulla prestazione energetica e sulle fonti rinnovabili introduce ulteriori requisiti che possono interessare la progettazione dell’edificio e dei suoi impianti.

Il quadro normativo è stato aggiornato anche dal Decreto 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, che aggiorna i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. (Gazzetta Ufficiale)

Per questo, nella progettazione di un nuovo edificio è opportuno valutare fin dall’inizio l’integrazione tra:

Impianto elettrico + fotovoltaico + accumulo + gestione intelligente dell’energia.

La nuova edizione della CEI 64-8 dedica inoltre una parte specifica all’efficienza energetica degli impianti elettrici e agli impianti di utenti attivi, comprendendo anche produzione locale e accumulo. (MyNorma)


8. Nuovi edifici e ricarica delle auto elettriche

Un altro tema da non trascurare riguarda le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

Le regole sono state ulteriormente aggiornate nel quadro dei requisiti minimi degli edifici.

Il DM 28 ottobre 2025, applicabile dal 3 giugno 2026, ha introdotto nel nuovo Allegato 1 specifici requisiti e prescrizioni per l’integrazione delle tecnologie di ricarica nei soli edifici dotati di posti auto. (Gazzetta Ufficiale)

Gli obblighi variano in funzione di diversi fattori, tra cui:

  • edificio residenziale o non residenziale;
  • nuova costruzione o ristrutturazione;
  • numero di posti auto;
  • caratteristiche del parcheggio;
  • accessibilità del parcheggio.

Questo significa che, quando si progetta un nuovo edificio con parcheggio, la mobilità elettrica deve essere considerata già nella fase progettuale.

Non significa necessariamente installare una wallbox in ogni situazione: gli obblighi possono riguardare punti di ricarica oppure infrastrutture e predisposizioni, in funzione della tipologia dell’edificio e del numero di posti auto.

Obblighi impianti elettrici

9. La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico

Al termine dei lavori, uno degli aspetti fondamentali è la Dichiarazione di Conformità (DiCo).

Il DM 37/08 stabilisce che, dopo le verifiche previste dalla normativa, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati.

La dichiarazione comprende anche la relazione relativa ai materiali utilizzati e, quando previsto, il progetto. (Gazzetta Ufficiale)

È un documento fondamentale perché attesta che l’impianto è stato realizzato nel rispetto delle disposizioni applicabili.

Non è quindi sufficiente “avere fatto l’impianto”.

È necessario che l’intervento sia correttamente documentato.


10. Chi può realizzare un impianto elettrico in un nuovo edificio?

Il DM 37/08 prevede che il committente affidi i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti a imprese abilitate. (Gazzetta Ufficiale)

Questo aspetto è particolarmente importante nelle nuove costruzioni.

Affidarsi a un’impresa qualificata significa poter gestire correttamente:

  • progettazione;
  • installazione;
  • scelta dei materiali;
  • verifiche;
  • documentazione;
  • dichiarazione di conformità.

11. Cosa deve controllare chi costruisce una nuova casa?

Se stai costruendo una nuova abitazione, prima di iniziare i lavori è utile verificare insieme al progettista e all’installatore almeno questi aspetti:

⚡ Impianto elettrico

  • dimensionamento dell’impianto;
  • potenza disponibile;
  • distribuzione dei circuiti;
  • numero e posizione delle prese;
  • punti luce;
  • quadri elettrici;
  • protezioni;
  • messa a terra.

🏠 Tecnologia

  • predisposizione domotica;
  • automazione delle tapparelle;
  • videocitofonia;
  • antifurto;
  • videosorveglianza;
  • rete dati;
  • Wi-Fi;
  • gestione intelligente dell’energia.

☀️ Energia

  • fotovoltaico;
  • accumulo;
  • pompa di calore;
  • gestione dei carichi;
  • Energy Management System.

🚗 Mobilità

  • garage;
  • predisposizione wallbox;
  • infrastruttura di ricarica;
  • dimensionamento dei circuiti dedicati.

📄 Documentazione

  • progetto, quando previsto;
  • schemi;
  • documentazione tecnica;
  • dichiarazione di conformità;
  • documentazione relativa alle apparecchiature installate.

12. Nuovo edificio: perché progettare oggi pensando al futuro?

Un errore frequente consiste nel progettare l’impianto elettrico considerando esclusivamente le necessità del momento.

Ma una casa costruita oggi potrebbe essere utilizzata per decenni.

Nel corso degli anni potrebbero essere installati:

  • una pompa di calore;
  • un impianto fotovoltaico;
  • una batteria;
  • una wallbox;
  • sistemi di climatizzazione più evoluti;
  • sistemi domotici;
  • sistemi di sicurezza;
  • nuovi elettrodomestici ad alta potenza;
  • sistemi EMS per la gestione intelligente dell’energia.

Per questo motivo è importante che l’impianto sia sicuro, conforme e adeguatamente predisposto alle evoluzioni tecnologiche.

La progettazione elettrica non dovrebbe quindi essere vista soltanto come un adempimento necessario per ottenere l’agibilità, ma come una parte integrante del progetto dell’edificio.

Il DM 37/08 prevede infatti che, nei casi disciplinati dall’articolo 11, la documentazione relativa agli impianti sia collegata anche alle procedure edilizie e alla documentazione dell’edificio. (Gazzetta Ufficiale)


Nuovi edifici e impianti elettrici: la progettazione fa la differenza

Gli obblighi per gli impianti elettrici nei nuovi edifici non si limitano quindi alla presenza di prese, interruttori e punti luce.

Un impianto moderno deve essere pensato come una componente tecnologica dell’edificio, integrata con:

sicurezza + comfort + efficienza energetica + domotica + fotovoltaico + mobilità elettrica.

La normativa italiana, insieme alle norme tecniche CEI e agli aggiornamenti sui requisiti energetici degli edifici, sta andando sempre più verso un modello nel quale gli impianti devono essere sicuri, efficienti, integrabili e pronti per le nuove tecnologie. (CEI Magazine)

Frascella Soluzioni Tecnologiche: progettiamo il tuo impianto pensando al futuro

Costruire una nuova casa o un nuovo edificio significa fare scelte che accompagneranno l’immobile per molti anni.

Per questo è importante affidarsi a professionisti in grado di valutare non soltanto le esigenze attuali, ma anche le possibili evoluzioni dell’edificio.

Frascella Soluzioni Tecnologiche di Matera può supportarti nella progettazione e realizzazione delle soluzioni elettriche e tecnologiche per rendere il tuo edificio più sicuro, funzionale, efficiente e predisposto alle tecnologie del futuro.

Dall’impianto elettrico alla domotica, dal fotovoltaico alla gestione intelligente dell’energia, fino alla predisposizione per la mobilità elettrica.

La casa del futuro si progetta oggi.

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